Recupero degli spazi cinematografici abbandonati a Roma: un approccio pragmatico e orientato al mercato

Recupero degli spazi cinematografici

La questione del recupero degli spazi cinematografici abbandonati di proprietà del Comune di Roma rappresenta una sfida importante per la città e per l’intero settore audiovisivo. Diversi cinema comunali chiusi da anni, sono fonte di preoccupazione per gli operatori del settore, che da un lato vedono il potenziale di questi spazi, ma dall’altro si trovano di fronte a una burocrazia farraginosa e a difficoltà nel reperire risorse per interventi di ristrutturazione e messa a norma.

CNA Cinema e Audiovisivo, sia a livello nazionale che a livello romano, ritiene fondamentale adottare un approccio non ideologico ma concreto e pragmatico per rilanciare queste strutture. La valorizzazione del patrimonio esistente, infatti, può e deve passare attraverso una combinazione di interventi pubblici e privati che favoriscano la rigenerazione, nel pieno rispetto della funzione culturale del cinema.

Un esempio positivo di questa visione è rappresentato dal caso del Cinema Metropolitan. Le voci di un’offerta interessante per il recupero di questo spazio, che prevede di preservare la funzione cinematografica e, al contempo, valorizzare le aree adiacenti per attività commerciali, rappresentano una strada concreta per riattivare un immobile storico, generando valore per la collettività. Questo progetto, se opportunamente supportato, potrebbe contribuire a generare introiti per il Comune di Roma, sotto forma di oneri, che potrebbero essere poi reinvestiti a favore di nuovi interventi di recupero.

È fondamentale che il Comune di Roma si faccia promotore di una politica che semplifichi le procedure e offra un adeguato sostegno economico agli operatori, in particolare alle cordate di piccole e medie imprese. La valorizzazione di questi spazi non deve essere ostacolata da eccessivi vincoli burocratici, ma sostenuta da misure che incoraggino l’imprenditorialità e l’investimento nel settore, senza tralasciare il rispetto delle normative in materia di sicurezza e accessibilità.

In questo senso, CNA Cinema e Audiovisivo chiede che il Comune di Roma sviluppi un piano chiaro, che preveda un percorso trasparente e semplificato per tutti coloro che desiderano investire nella rinascita di questi spazi, con l’obiettivo di restituire alla città un patrimonio culturale di grande valore. Solo così, attraverso un approccio integrato e orientato al mercato, sarà possibile trasformare questi luoghi abbandonati in centri vitali di cultura e socialità, sostenendo al contempo la crescita e lo sviluppo del settore cinematografico e audiovisivo romano.

Gianluca Curti
Presidente CNA Cinema e Audiovisivo nazionale

Marco Luca Cattaneo
Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Roma